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Un blog dedicato ad una delle passioni di casa: la cucina e la buona tavola.

domenica 30 agosto 2009

Vellutata di lattuga

Qualche tempo fa, su un altro blog di cucina, avevo incrociato una vellutata di lattuga: ricetta non approfondita, poiché ho sempre considerato l'insalata qualcosa da mangiare cruda. Tuttavia, ritrovatami con un cespo di lattuga che iniziava a vegetare un po' troppo (l'estate sta finendo e le crudité a pranzo iniziano ad attirarmi sempre meno), ho voluto provare a farne una a mia volta con ciò che ho trovato in frigo, anche per iniziare ad impratichirmi con la cucina degli avanzi.
A detta di MHE, il sapore complessivo è rotondo, pieno e non « secco », un po' fra un passato di piselli ed una zuppa di porro. Inoltre, se la presentazione è particolarmente curata, non sfigurerebbe in un pranzo importante.

Vellutata di Lattuga

ingredienti per 2 persone


1 cespo di lattuga
1 patata a pasta farinosa
1 scalogno
30 gr circa di pancetta dolce
½ l di brodo vegetale
olio
sale
pepe
(nella foto degli ingredienti c'è anche della panna da cucina, che poi non ho utilizzato)


Pelare la patata e tagliarla a cubetti, tritare lo scalogno, eliminare le foglie più esterne del cespo di lattuga, tagliarla a listarelle e lavarla per bene.


Mettere la pancetta in una casseruola calda e farla soffriggere nel suo grasso (se questo non fosse sufficiente, aggiungere un filo d'olio) fino a quando non è bella croccante, quindi toglierla dal tegame facendo attenzione a lasciare il grasso sciolto.


Aggiungere un filo d'olio e far dorare lo scalogno, poi aggiungere la lattuga e la patata, quindi far stufare per 5 minuti circa prima di aggiungere il brodo, aggiustare di sale e pepe e lasciar cuocere fino a quando le patate sono ben cotte.


Versare il tutto nel frullatore, far raffreddare un poco, e mixare il tutto per 5 minuti o più, fino a quando non ci siano più pezzetti di verdure interi.

Barbatrucco: è possibile utilizzare anche un frullatore ad immersione, ma la texture sarà meno vellutata, in quanto il frullatore permette di far incorporare dell'aria nel composto.


Versare nuovamente la vellutata in pentola e portarla a temperatura ma non a ebollizione, quindi servirla cosparsa di pancetta soffritta.

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1 Commenti:

Anonymous chiara ha detto...

ciao!
anche io sono una blogger e forumina...e' li che scoperto il tuo blog di cucina!
complimenti per questa ricetta!molto delicata...raffinata ed ottimo primo piatto per una cenetta

31 agosto 2009 alle ore 13:52  

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